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19-08-2019
GESTIONE RETI VENDITA: L’AGENTE COORDINATORE

Nella pratica della distribuzione commerciale si definisce agente coordinatore l’agente o rappresentante di commercio che sia chiamato a svolgere attività di coordinamento di altri agenti, trovandosi quindi a ricoprire un ruolo intermedio tra la forza-vendita e la direzione commerciale, vedendosi generalmente attribuita la responsabilità di una determinata macro-area.

09-08-2019
AGENTI E RAPPRESENTANTI IN FORMA SOCIETARIA: RECESSO PER PENSIONAMENTO DEL SOCIO, LA SOCIETÀ HA DIRITTO ALLE INDENNITÀ DI CESSAZIONE?

A cavallo degli anni 2000 si era ampiamente diffusa la prassi di trasferire il mandato di agenzia dall’agente persona fisica ad una società, generalmente di persone, ciò al fine di potere beneficiare di un trattamento fiscale più favorevole. A parte questa trasformazione formale però, la concretezza del rapporto proseguiva come in passato. L’unico ed esclusivo esercente l’attività di promozione delle vendite restava la medesima persona fisica, che interveniva però non più come lavoratore autonomo ma bensì, nella maggioranza dei casi, quale amministratore della società di rappresentanza.

Quella che, all’epoca, era sembrata poco più che una scelta di carattere organizzativo, può produrre a distanza di anni conseguenze tutt’altro che trascurabili.

15-08-2019
AGENTI E RAPPRESENTANTI: DIRITTO ALLA PROVVIGIONE, ONERE DELLA PROVA, CONSULENZA TECNICA ED ESIBIZIONE DOCUMENTALE

Nel contenzioso avente ad oggetto il diritto alla provvigione, nelle sue diverse varianti, la fase della consulenza tecnica d’ufficio rappresenta spesso lo snodo centrale della controversia, tanto che in molti casi le parti arrivano alla conciliazione della lite sulla base degli accertamenti del perito ovvero, più spesso di quanto si possa pensare, non appena la CTU venga ammessa ed il quesito sia stato formulato e, quindi, addirittura prima che le operazioni peritali abbiano avuto inizio.

02-08-2019
AGENTI E RAPPRESENTANTI: SONO VALIDE LE MODIFICHE UNILATERALI AL CONTRATTO DISPOSTE DALLA CASA MANDANTE?

Per rispondere a questa domanda occorre incastrare alcuni pezzi e ripescare una vecchia questione.

A prima vista, non sembrerebbero esserci dubbi. Infatti gli accordi economici e collettivi per gli agenti e rappresentanti affrontano espressamente la questione. In particolare, nel settore commercio (art. 3, AEC 16.02.2009) la casa mandante ha il potere di ridurre unilateralmente la zona, i clienti, i prodotti o la misura della provvigione fino ad un massimo del 20% del fatturato provvigionale annuo dell’agente, con il solo obbligo di un breve preavviso; nel settore industria (art. 2, AEC 30.07.2014) tale potere è riconosciuto nel più ridotto limite del 5% del fatturato provvigionale dell’agente.

Come si comprende, il tema è di rilevante interesse sia per la casa mandante, che trova in tali disposizioni strumenti di flessibilità per la gestione delle proprie reti vendita, sia per gli agenti e rappresentanti che possono trovarsi ad affrontare riduzioni anche significative dei propri portafogli.